Tarantella sorrentina, napoletana, pizzica e tammurriata: le differenze

Chi viaggia nel Sud Italia sente spesso chiamare "tarantella" qualsiasi danza popolare veloce, con tamburelli e battiti di mani. In realtà sotto questo nome si nasconde una famiglia di danze diverse, ognuna legata al proprio territorio. In questo articolo proviamo a mettere ordine tra quattro nomi che si confondono spesso: tarantella sorrentina, tarantella napoletana, pizzica e tammurriata.
Una premessa: sono tradizioni popolari, tramandate soprattutto a voce e con l'esempio, e cambiano da paese a paese e da famiglia a famiglia. Anche gli studiosi non sono sempre d'accordo sulle origini. Quello che segue è un orientamento generale, non una classificazione rigida.
Una radice comune: il tarantismo
Il nome tarantella richiama Taranto, l'antica Tarentum, e il fenomeno del tarantismo diffuso attorno alla costa ionica: secondo la tradizione, chi veniva morso dalla taranta, un ragno, si curava ballando per ore al suono della musica. Accanto a questa spiegazione circolano racconti più antichi e suggestivi, come la leggenda delle Sirene che ammaliano Ulisse o l'ipotesi di un legame con il culto di Dioniso.
Quello che sappiamo con più sicurezza è che nel Settecento, nell'area napoletana, la tarantella perde il suo valore rituale e diventa una danza di festa, un ballo d'amore e di corteggiamento, accompagnato da violino, chitarra, mandolino, tamburelli e nacchere. Ne parliamo più a fondo nella pagina sulle origini.
Tarantella napoletana e tarantella sorrentina
La tarantella napoletana è la danza di coppia festosa diffusa a Napoli, quella che nell'immaginario di molti stranieri rappresenta l'Italia del Sud. È allegra, vivace e si presta a molte interpretazioni, dalle feste di paese alle esibizioni.
La tarantella sorrentina è la forma propria della penisola sorrentina: una danza di coppia con figure codificate e un forte carattere scenico. Si apre con l'ingresso a sfilata delle coppie, che si dispongono in cerchio, e prosegue con passi precisi come i saltelli, il traversè, il tacco e punta, il rondeau e il giro in vita. Ogni brano ha un nome: Tarantella Tasso, Masaniello, Manente, Scialla, Firenze, dell'Amore, Rossini. Trovate la descrizione dei passi nella pagina sulla danza.
A distinguerla sono anche i costumi, cuciti a mano da sarte sorrentine (per gli uomini berretto di lana rosso, gilet con bottoni dorati e pantaloni alla pescatora; per le donne gonna di velluto a pieghe, grembiule di merletto e fascia multicolore), e gli strumenti della tradizione popolare campana: tamburello, nacchere, triccheballacche, putipù, scetavajasse. Allo spettacolo partecipano spesso personaggi come il Pazzariello e Pulcinella. Il maestro Tonino Ambrosino ha insegnato per oltre quarant'anni i passi originali, ed è da questa scuola che vengono i ballerini di Sorrento Folk.
La pizzica
La pizzica appartiene al Salento, in Puglia, ed è la danza più legata alla memoria del tarantismo. Ha un ritmo veloce e incalzante, spesso descritto in 6/8 o 12/8, scandito dal tamburello. Nel Salento esistono diverse forme di pizzica, da quella di corteggiamento tra uomo e donna ad altre varianti locali. Negli ultimi decenni ha conosciuto una grande riscoperta, anche grazie ai festival di musica popolare.
La tammurriata
La tammurriata è diffusa nell'area vesuviana e in altre zone della Campania. Prende il nome dalla tammorra, il grande tamburo a cornice con pelle di capra o di pecora e cimbali di latta, con un diametro che va più o meno dai 35 ai 65 centimetri. È una danza legata al mondo contadino e alle feste del culto mariano, con un andamento più cadenzato rispetto alla tarantella e un forte legame con il canto.
Le differenze in breve
- Territorio: la tarantella napoletana e quella sorrentina sono campane, della città di Napoli e della penisola sorrentina; la pizzica è salentina; la tammurriata è vesuviana e campana.
- Strumento simbolo: tamburello e nacchere per le tarantelle; tamburello per la pizzica; tammorra per la tammurriata.
- Contesto: le tarantelle napoletana e sorrentina sono danze di festa e di corteggiamento; la pizzica conserva il ricordo del tarantismo; la tammurriata è legata alle feste religiose e alla vita dei campi.
- Stile: la tarantella sorrentina ha figure codificate e costumi tipici della penisola; le altre lasciano in genere più spazio all'improvvisazione.
Il modo migliore per capire le differenze, però, è vederle dal vivo. Sorrento Folk porta la tarantella sorrentina in hotel, ristoranti, piazze ed eventi: scoprite lo spettacolo di tarantella per eventi oppure provate i passi base con le nostre esperienze di tarantella, pensate per adulti e bambini.


