Tamburello, nacchere, triccheballacche: gli strumenti e come si suonano

In uno spettacolo di Sorrento Folk c'è sempre un momento in cui gli strumenti passano di mano: i ballerini porgono agli ospiti tamburelli e nacchere, e in pochi secondi la sala intera tiene il tempo. Gli strumenti della tarantella sorrentina, la danza popolare tradizionale di Sorrento, sono semplici da prendere in mano ma hanno ognuno il suo modo di suonare. Ecco i tre più usati, come si tengono e come cominciare, più qualche parola sugli altri strumenti della festa.
Prima di tutto, il ritmo. La tarantella si balla su un ritmo in 6/8. Senza entrare nella teoria musicale, significa che ogni battuta si divide in due gruppi da tre: si conta UN-due-tre, DUE-due-tre. Gli accenti forti cadono sull'"uno" e sul "quattro", ed è per questo che la musica ha quell'andamento dondolante, come un passo saltellato.
Un consiglio pratico per chi non ha mai suonato: ascoltate qualche secondo, trovate i due accenti e battete solo quelli. Quando vi sentite sicuri, aggiungete i colpi in mezzo. È meglio suonare poco e a tempo che tanto e in ritardo: in un gruppo, chi tiene bene gli accenti trascina gli altri.
Il tamburello
Il tamburello, chiamato anche tammurriello, è fatto di una cornice di legno con una pelle tesa da un lato e dei cimbalini (piccoli piattelli di metallo) inseriti nelle fessure della cornice. Spesso è dipinto e decorato con nastri colorati.
Come si tiene: con la mano meno abile si afferra la cornice, di solito in un punto dove non ci sono cimbalini, con la pelle rivolta verso l'esterno. L'altra mano resta libera per suonare.
Come si suona, per cominciare:
- colpo sulla pelle con il palmo o con le dita unite, sugli accenti (l'uno e il quattro);
- scossa del tamburello, per far tintinnare i cimbalini, nei tempi in mezzo;
- per chiudere una frase, un colpo più deciso al centro della pelle.
Molti ospiti alzano il tamburello sopra la testa e lo scuotono a ritmo: è il modo più facile per entrare nel ballo, e funziona benissimo nelle foto.
Le nacchere
Le nacchere hanno un'origine spagnola e nella tarantella sorrentina le suonano gli uomini. Sono due legni forati, legati con un nastrino alle dita centrali della mano, in modo che restino uno di fronte all'altro.
Come si suonano: tenendo la mano rilassata, si chiudono le dita per far battere tra loro i due legni, e si riapre subito. Il suono nasce dal colpo secco, non dalla forza. Per cominciare, basta un colpo su ogni accento; chi prende confidenza può provare colpi più fitti, alternando le due mani. I ballerini le suonano spesso con le braccia alzate sopra la testa, mentre girano attorno alla compagna.
Il triccheballacche
Il triccheballacche è lo strumento più curioso da vedere: tre martelletti di legno affiancati, con piattini di latta montati sulle due barre esterne. La barra centrale è fissa, le due esterne sono mobili. È tipico della festa di Piedigrotta a Napoli.
Come si suona: si tiene lo strumento dritto, impugnandolo dalla base, e con l'altra mano (o con un movimento del polso) si spingono le barre esterne a battere contro quella centrale. Ogni colpo produce insieme il rumore secco del legno e il tintinnio della latta. Anche qui, si comincia battendo gli accenti del 6/8 e poi si riempie.
Gli altri strumenti della festa
Accanto a questi tre, la tradizione campana conosce altri strumenti che a volte compaiono negli spettacoli:
- la tammorra, un grande tamburo a cornice (da 35 a 65 cm di diametro) con pelle di capra o di pecora, costruito con il telaio dei setacci e con le cicere, cimbale di latta;
- il putipù, una cassa di risonanza chiusa da una pelle con una canna di bambù al centro, che si sfrega con la mano umida;
- lo scetavajasse, il "violino dei poveri": un bastone liscio e un bastone dentellato con piattini di latta;
- il mandolino, che porta la melodia.
Provarli dal vivo
Gli strumenti si imparano molto meglio con qualcuno accanto che mostra il gesto. Nelle nostre esperienze di tarantella (lezioni dei passi base per adulti e bambini, pizza school con spettacolo, cene spettacolo per gruppi) tamburelli e nacchere passano tra le mani dei partecipanti. Anche a un matrimonio con la tarantella gli ospiti vengono coinvolti e invitati a suonare con i ballerini.
Se volete conoscere meglio ogni strumento, nella pagina strumenti trovate le foto e le descrizioni, e in quella sulle origini la storia della danza. Per una data, scrivete a Daniela dalla pagina preventivo.


